1. Amo il mare, anche d'inverno e amo la mia professione che in pratica assorbe la maggior parte della mia vita, ma in maniera positiva, nonostante le tante difficoltà che è necessario affrontare giorno per giorno. 2. Collaboro con alcune associazioni animaliste e sono pieno di animali (12 gatti, 2 tartarughe e un canarino di nome luglio) i quali, insieme ai viaggi, sono i miei hobbies preferiti, anche un po' di ballo, in verità. 3. Sono single e va bene così. 4. Il 25 agosto ho compiuto, devo ammettere con qualche sussulto, i miei primi 30 anni; 5. Qual'è la vita di un architetto a Reggio Calabria? Si fa un po' di tutto, in quanto la città è troppo piccola per permettere una vera e propria specializzazione; ci si divide fra Ufficio di Reggio Calabria, quello di Gioia Tauro, e gli Uffici dell'ex Genio Civile.
Odio
1. Odio quel sentimento tipicamente umano contrapposto all'amore. 2. L'odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. 3. L'odio deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare. 4. Chi odia non è mai solo: è in compagnia dell'essere che gli manca. 5. L'odio non è meno volubile dell'amicizia.
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Il baldacchino del Bernini, che si trova al centro della Basilica di San Pietro a Roma, è una delle opere più rappresentative del Barocco. Le colonne, riccamente decorate, sono state fabbricate utilizzando il bronzo dal Pantheon di Agrippa. Quella di "prendere in prestito" elementi (come il marmo, metalli, pietre preziose) da altre opere d'arte era una pratica comune a Roma. Quest'opera è forse il più grande simbolo di ricchezza e di grandezza che la Basilica del Vaticano possiede. Con l'avvento del Neoclassicismo, fu considerato il simbolo del "disordine ed eccessività" che caratterizzavano gli artisti del Barocco.
SCHEDA : BERNINI GIAN LORENZO
Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli nel
1598 da un importante scultore del tempo (Pietro). Fin da giovanissimo ebbe
quindi l' occasione di lavorare nella bottega paterna e di conoscere l'arte
antica.
Già da adoloscente lavorava il marmo.
Nella basilica di Santa Prassede a Roma è visibile quello che è ritenuto,
insieme alla c.d "capra Amaltea ", uno dei suoi primissimi
lavori : il monumento al vescovo G.B. Santoni .
Poco più tardi annoverò fra i propri
clienti il cardinale Scipione Borghese. Sua prima opera importante fu comunque
il gruppo di Plutone e Proserpina inizialmente collocato nella villa Ludovisi.
Anni dopo si avvicinò alla famiglia Barberini e continuò a produrre diverse
opere.
Sotto il pontificato di Urbano VIII
divenne uno dei massimi esponenti del barocco (fra le sue opere: S.Andrea al
Quirinale).
Negli anni fra il 1656 ed il 1667, Gian
Lorenzo Bernini fu impegnato nei lavori di piazza S.Pietro risolvendo numerosi
problemi non solo estetici. L'artista avrebbe sicuramente influenzato in
maniera più rilevante l'arte europea se Luigi XIV non avesse scelto altrimenti
per la sistemazione del Louvre. Comunque alcune bozze dei suoi progetti
francesi circolarono in diverse altre nazioni e lasciarono qualche segno nelle
progettazioni che erano in corso.
Oltre a diversi lavori di architettura,
Bernini ci ha lasciato numerose sculture. Fra quelle più efficaci meritano una
particolare menzione l'Estasi di Santa Teresa,
la "Verità scoperta dal Tempo", la "beata Albertoni",
"S.Giovanni Battista", "Apollo e Dafne" ecc.
Gian Lorenzo Bernini morì a Roma nel novembre 1680 nel suo
palazzo-ancora esistente- di Via della Mercede. Nelle immediate vicinanze
di questa sua ultima dimora è conservata la coppia di angeli di S.Andrea delle
Fratte inizialmente destinati alla Via Crucis di Ponte S.Angelo dove sono
invece collocate delle copie. Pure vicinissimo alla sua casa è il Palazzo
di Propaganda Fide dove il Borromini gli fece l'affronto di distruggere
(praticamente sotto i suoi occhi) un suo precedente intervento nell'oratorio
L'acropoli sitrova in posizione dominante su uno sperone di roccia quasi interamente a strapiombo sulla valle circostante.In epoca micenea sulla collina sorgeva un palazzo reale,e solo in seguito l'acropoli assunse il ruolo di santuario dedicato alle divnità locali. La struttura, così come oggi ci appare, risale alla seconda metà del V secolo a.C., epoca in cui la città era governata da Pericle, che volle dare alla città la sua sistemazione urbanistica e monumentale. Vi si accede attraverso i Propilei, monumentale e
scenografico ingresso alla città.
Sulla sommità dell'acropoli è
il Partenone, tempio dedicato ad Atena Parthenos, ossia vergine. La
città deriva il suo nome da quello della dea, che ne era protettrice.
il tempio, con la sua posizione e la sua maestosità, aveva, oltre alla
funzione religiosa, anche il ruolo di sibolo di Atene e della sua
supremazia politica e culturale. Nell'edificio, scultura e architettura
erano perfettamente integrate; la qualità dei rilievi e l'equilibrio
architettonico contribuivano a rendere il tempio un modello di
perfezione estetica e l'immagine stessa della culture ateniese.
L'agorà
costituiva il cuore economico e sociale della città. era situata in
Pianura, nella parte bassa di Atene, ed era un'ampia piazza su cui si
aprivano botteghe e sorgevano edifici adatti agli incontri politici e
ai rapporti commerciali. L'Agorà era circondata da ogni parte dagli
stoai, monumentali costruzioni fornite di portici, sotto ai quali
cittadini potevano passeggiare al riparo dalle intemperie.
La
realizzazione dei Propilei fu affidata all'architetto Mnesicle, che
dovette affrontare i problema di superare i dislivelli del terreno,
raccordando in un unico edificio la parte bassa della città con quella
alta. la facciata verso la vallata aveva un aspetto scenografico,
ornata da alte colonne doriche, con due ali rientranti nelle quali
erano due ampi vani, uno adibito a pinacoteca, mentre l'altro
introduceva al santuario dell'atena Nike. Una gradinata consentiva di
superare il dislivello del terreno e di accedere al vano interno,
attraversato dalla via Sacra e suddiviso in navate per mezzo di
slanciate colonne ioniche. di nuovo doriche erano le colonne poste veso
l'interno, dalle qual si apriva la vista sul Partenone e sugli altri
templi monumentali dell'acropoli.
L'Erreteo è un altro
importante edificio sacro, il secondo del'acropoli come dimensioni. era
dediato al culto di dei ed eroi ateniesi e fu edificato su un luogo
sacro ad Atena Polias, ossia Atena protettrice della città. il posto
era sacro perchè, secono la leggenda, vi era caduto dal cielo la statua
in legno d'olivo dela dea. Accanto a questa Poseidone, in lotta con
Atena per il dominio sull'acropoli, aveva affondato il suo tridente,
facendo scturire dl terreno una sorgente di acqua salata. la necessità
di mettere insieme queste sacre testimonanze, costrinse a creae un
tempio dalla forma particolare, formato da più corpi achitettonoci
collegati tra loro.
Eretteo, Atene Tempio situato sul lato settentrionale dell'Acropoli di Atene. Incluso nel piano di ricostruzione degli edifici religiosi conseguente alla distruzione persiana (480 a.C.), doveva sostituire il tempio arcaico di Atena Polìade (protettrice della città). Fu l'ultima grande opera architettonica dell'Acropoli, realizzata fra il 421 e il 407 a.C., con una sospensione dovuta alla guerra del Peloponneso.
La costruzione dell'Eretteo, nel luogo più sacro dell'Acropoli, dovette tenere conto di strutture preesistenti, oltre che del terreno
accidentato: da ciò la pianta complessa e atipica. La cella principale
era dedicata ad Atena Poliade: conteneva la statua di culto arcaica, a
cui durante le Panatenee veniva offerto il velo, e la celebre lampada
bronzea di Callimaco; la facciata era rivolta a oriente. Zeus era
venerato sotto il portico nord, mentre altri ambienti interni erano
dedicati a Poseidone, a Efesto e a vari eroi attici, fra cui Eretteo,
il mitico re da cui in epoca tarda prese il nome l'edificio. Sotto la
loggia delle Cariatidi, a sud, retta dalle sei eleganti figure di
fanciulle, era la tomba di un altro re, Cecrope; mentre nel recinto
occidentale si trovavano quella di una delle sue figlie, Pàndroso, e
l'ulivo di Atena.
Il tempio, interamente realizzato in marmo
pentelico e riccamente decorato, era un edificio estremamente elegante,
capolavoro dell'ordine ionico dell'età classica matura; i costi per la
sua realizzazione furono elevatissimi. Venne salvato dalla distruzione
perché trasformato prima in chiesa (VII secolo), poi nella residenza
del governatore turco. La sua architettura mossa e leggera e le
squisite decorazioni ebbero una grande influenza nell'elaborazione del
neoclassicismo.
La prima basilica di Roma, voluta dall’Imperatore Costantino, fu consacrata dal pontefice Silvestro I nel 326 e giunse a compimento nel 349. I primi interventi di restauro avvennero durante il pontificato di Niccolò V, il quale su consiglio dell’architetto Leon Battista Alberti decise il rifacimento e l’ampliamento della zona absidale incaricando nel 1454 Bernardo Rossellino, collaboratore dell'Alberti, autore del rinnovamento
urbanistico del borgo di Corsigliano per il pontefice Pio II. Nel 1455
il cantiere venne sospeso e successivamente ripreso sotto Paolo II.
Quindi a proseguire la ricostruzione della basilica fu successivamente
Giulio II. I lavori di ampliamento incominciarono il 18 aprile 1506 e
vennero affidati a Donato Bramante. La scomparsa prematura del Bramante
portò all'assegnazione del progetto a Raffaello il quale si avvalse
della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi
periodi per la realizzazione di altre opere i due architetti si
alternarono alla guida del restauro con Baldassarre Peruzzi e
Michelangelo, i quali impostarono il progetto con pianta a croce greca.
A seguito della morte degli architetti incaricati il pontefice Paolo V
decise d'impostare la croce latina suggerita da Raffaello e Antonio
Sangallo il Giovane, e la cui rielaborazione fu affidata a Carlo
Maderno. La basilica venne in tal modo completata nel 1614, consacrata
e aperta al culto il 18 novembre 1626. Gianlorenzo Bernini fu
inizialmente incaricato per la realizzazione dell'ampia scalinata a tre
livelli, ai cui lati sono collocate le due statue di San Pietro e di
San Paolo. Bernini progettò inoltre una piazza ellittica circondata da
un colonnato quadruplo e raccordata alla basilica da due bracci
leggermente divergenti. Per l'interno disegna il baldacchino,
dell'altezza di 29 metri. La progettazione della cupola è opera di
Michelangelo: la calotta è a doppio guscio, divisa da nervature in
sedici spicchi; alla morte dell'artista l'opera fu terminata da Giacomo
Della Porta e Domenico Fontana, mentre il Vignola aggiunse le due
cupole laterali con funzione semplicemente decorativa. L’interno è
suddiviso in tre navate scandite da altissime lesene corinzie addossate
ai pilastri. Nella prima cappella della navata destra è collocata la
Pietà, la sublime scultura di Michelangelo eseguita appena ventitreenne
nel 1499 per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas. Nella
volta il ‘Trionfo della Croce’ dipinto da Giovanni Lanfranco.
Successivamente s’incontra la Cappella delle Reliquie, dove è custodito
il Crocifisso ligneo attribuito al medievalista Pietro Cavallini. A
sinistra il monumento di Cristina di Svezia scolpito da Carlo Fontana.
Prima della terza cappella è il ‘Sepolcro di Innocenzo XII’ su disegno
di Ferdinando Fuga con statua del pontefice tra la ‘Carità’ e la
‘Giustizia’ di Filippo Della Valle. Di fronte è situato il monumento
della contessa Matilde di Canossa, ideato su disegno del Bernini.
Subito dopo si arriva alla Cappella del Santissimo Sacramento, nel
quale si trova il ricco ciborio di bronzo dorato del Bernini [1674]
ispirato al tempietto del Bramante di S.Pietro in Montorio. Dietro è
collocata la ‘Trinità’ dipinta da Pietro da Cortona. Proseguendo sulla
navata s’incontra il monumento di Gregorio XIII eseguito da Camillo
Rusconi [1723] per giungere nella Cappella Gregoriana compiuta da
Giacomo Della Porta nel 1583. Sull’altare è situata l’immagine della
Madonna del Soccorso risalente all’XI secolo. Subito dopo il transetto
destro s'incontra il monumento di Clemente XIII, [1784-92] celebre
opera di Antonio Canova. Affianco alla cappella successiva è disposta
la tomba di Leone X disegnata da Mattia De Rossi. [1684] Poco dopo si
arriva davanti all’abside [o tribuna] che ospita la scenografica
cattedra di San Pietro in bronzo dorato ideata dal Bernini [1656-65]
autore inoltre del monumento di Urbano VIII collocato alla destra
dell’abside. A sinistra dell’altare si giunge alla Cappella della
Colonna che custodisce le reliquie di San Leone Magno, raffigurato
mentre incontra Attila nella bella pala marmorea realizzata da
Alessandro Algardi. Dirigendosi verso il transetto sinistro s’incontra
la tomba di Alessandro VII, opera dell’ultimo periodo d’attività del
Bernini. [1672-78] Dopo il transetto si raggiunge la Cappella
Clementina, in cui sono raccolte le reliquie di S.Gregorio Magno. Di
fronte la tomba di Pio VII, opera neoclassica di Albert Thorvaldsen
[1823] commissionata dal Cardinal Consalvi. All’inizio della navata
sinistra è situato il monumento di Leone XI di Alessandro Algardi.
[1634-52] A sinistra il monumento di Innocenzo XI su disegno di Carlo
Maratta [1697-1704] autore degli stucchi dorati nella volta della
successiva Cappella del Coro disegnata da Carlo Maderno. Nel passaggio
seguente, sulla parte sinistra, l’importante testimonianza
rinascimentale del fiorentino Antonio del Pollaiolo con la tomba di
Innocenzo VIII. [1498] Nella successiva Cappella della Presentazione
sono conservate le reliquie di Pio X. Nel passaggio alla prima cappella
la scultura dedicata ai reali inglesi realizzata da Antonio Canova dal
1817 al 1819. La superficie complessiva della basilica è di 22.067 mq,
è lunga 186 metri, il portico è largo 71 metri, alto 20, la facciata
della basilica è larga 114.69 metri ed alta 47.3 metri. All’interno la
navata centrale è lunga 26 metri, alta 46.1 metri, il transetto è lungo
154.8 metri. La cupola è alta 136 metri e ha un diametro di 42.56 metri.
Nell'immaginario collettivo architettura gotica è soprattutto quella che ci ha condotto alle maestose cattedrali, ricche di guglie e pinnacoli, arditi archi rampanti e contrafforti, gocciolatoi mostruosi che sporgono, invadenti, dalle superfici decorate; quella della ampie vetrate coloratissime dagli archi acuti, vertiginosamente alti, che conferiscono un senso di smarrimento e di esaltante ebbrezza. Ed in effetti, nessun altra manifestazione architettonica è più esplicita del gotico nel mostrare l'arditezza della tecnica, il virtuosismo costruttivo. Nell'architettura gotica si ha una spazialità dinamica che si sviluppa in una ascensionale verticalità delle forme, spinte fino all'inverosimile. Tale propensione si assocerà ad una volontà di tensione dell'anima a Dio e ciò costituirà la base del significato simbolico delle cattedrali gotiche, sospese tra spiritualità ed eresia, tra il cielo e la più terrena delle megalomanie: la sfida alla forza di gravità. Tale
tendenza, nasce e si sviluppa in Nord Europa, prevalentemente, nei
secoli XIII e XIV. Il gotico vuole stupire, convincere e inibire ed è
l'espressione del potere religioso dell'epoca. Il termine, gotico,
venne coniato nel 1500 in riferimento a “barbaro”. Si acquisisce quindi
in periodo rinascimentale -e in senso dispregiativo-, come appellativo
per quelle architetture realizzate con principi privi di criteri di
sintesi tra le parti. L'edificio gotico era considerato infatti
piuttosto frutto di somma delle parti, e rispondeva a dei criteri,
definibili dall'uomo rinascimentale, appunto come barbari. Tutta
l'architettura gotica, era pertanto considerata espressione di un
linguaggio poco raffinato e incurante dei fondamentali concetti di
proporzionalità degli edifici, e risultava essere generatrice di
organismi in genere poco armonici. I caratteri generali del gotico
d'oltralpe mostrano archi a sesto acuto e i pilastri esterni - detti
contrafforti-, resi più forti per contrastare le spinte eccessive;
sulla loro sommità si ergono archi rampanti, atti a sostenere la spinta
laterale dell'arco a sesto acuto. L'arco rampante, diviene anche un
elemento decorativo ricorrente dell'esterno delle cattedrali gotiche,
come del resto i tipici elementi architettonici a cono, o piramide
molto acuta, chiamati guglie o pinnacoli, posti sui contrafforti.
Guglie e pinnacoli trovano posto anche lungo gli archi rampanti e sugli
spioventi del tetto. Le volte a costoloni e il sistema degli archi
rampanti, permise una progressiva riduzione delle masse murarie che non
dovevano più assolvere al ruolo di struttura portante. Nelle cattedrali
gotiche, il tiburio, posto all'incrocio fra navate e transetto, assume
forma di torre, che spesso termina con una guglia acuminatissima. A
volte, anche altre due torri svettano al di sopra le navate laterali.
Un rosone molto ampio, è posto sopra l'imponente ingresso della navata
centrale. Essendo infatti riusciti i costruttori gotici a realizzare
adeguati pilastri sempre più sottili, liberano ampie superfici, da
destinare alle vetrate istoriate dai colori che si accendono alla luce.
Pare che la luce che filtra illuminando le immagini sacre ne denunci
una origine divina, contribuendo in modo significativo
all'indottrinamento dei fedeli. Nella Sainte-Chapelle di Parigi, viene
completato il programma di dissoluzione delle pareti operata dal
gotico, sostituite da vetrate colorate; La Sainte-Chapelle è un
capolavoro voluto da Luigi IX, San Luigi, nel 1248. Anche se già alcune
costruzioni normanne già al fine del XII secolo avevano anticipato
alcuni elementi dell'architettura gotica, l'edificio che generalmente
si ritiene abbia dato il via al linguaggio costruttivo gotico, fu la
cattedrale di Saint-Denis, iniziata intorno al 1130; L'Abate Suger, nel
1140-44 fece sostituire lo stretto coro con una costruzione più ariosa,
mossa e luminosa. Lo spazio del coro viene così valorizzato divenendo
elemento centrale. Esso presenta un doppio deambulatorio, dove si
aprono le nicchie delle cappelle collegate tra loro. I costoloni
assumeranno una funzione portante. I pilastri portanti sono circondati
da piccole semicolonne atte a distribuire e assorbire le spinte
trasmesse dai costoloni delle volte. La cosa interessante è che il coro
di Saint-Denis per la prima volta generava un ambiente non più
suddiviso in sezioni in sé compiute, ma sintetizzate in uno spazio
unitario. Questo grazie anche ad alcuni accorgimenti come, la mancata
evidenziazione della crociera a la parziale riduzione del transetto, e
il fatto di aver prolungato le navate laterali, nei deambulatori del
coro. n seguito, nella metà del XIII sec. Notre-DameNotre-Dame a
Parigi, rappresenterà uno dei più noti esempi di cattedrale gotica;
iniziata nel 1163, per la prima volta adotta il sistema aperto dei
contrafforti, con degli archi rampanti spettacolari. Il gotico,
successivamente, dalla Francia si diffonderà in Europa con particolare
riferimento all'Inghilterra e alla Germania. E' ai monaci Cistercensi
che si deve l'introduzione dei nuovi caratteri compositivi in Italia;
le numerose chiese abbaziali da loro proposte, si orienteranno in una
ricerca di verticalità sia nelle strutture che negli spazi interni.
Mentre però le cattedrali d'Oltralpe saranno caratterizzate da una
esagerata verticalità, in Italia, lo slancio verticale sarà piuttosto
contenuto. Questo fattore è giustificabile attraverso due principali
motivi: le condizioni ambientali e la tradizione. Per ciò che riguarda
le diverse condizioni ambientali, l'Italia sicuramente, rispetto alle
località più a Nord, possedeva una maggiore luminosità e alle
Cattedrali non occorreva spingersi troppo in alto per catturare la
luce…. Le finestre delle cattedrali gotiche in Italia saranno più
piccole e non avremo mai quelle grandi vetrate tipiche delle chiese
francesi o inglesi. Ci si doveva scontrare, del resto, con una
tradizione costruttiva, quella romana, che aveva difficoltà ad aderire
al gusto gotico, così estraneo e lontano dalle tradizioni costruttive
locali. L'architettura romanica, amava esprimersi attraverso i volumi
compatti, e voleva dare un senso di pesantezza e stabilità. Per questo
il gotico italiano sarà un gotico di compromesso tra le forme
tipicamente nordiche e quelle derivanti dalla propria tradizione.
L'apparato decorativo esterno, come i pinnacoli, le guglie e i
complicatissimi trafori di marmo, qui non attecchiranno. Avremo un arco
acuto poco ardito, e non si vedranno torri sulle navate laterali e sul
tiburio, né archi rampanti. Esempi di architettura gotica si avranno a
Siena che nel corso del XIV secolo ebbe scambi culturali con la
Francia, e Venezia per i contatti culturali avuti in area tedesca. Il
gotico contribuirà anche a cambiare l'aspetto delle città. Il periodo
storico condurrà ad una sempre più spiccata separazione tra l'attività
politica, quella religiosa e quella commerciale, di conseguenza anche
gli edifici preposti a tali ruoli si caratterizzeranno e, nel tessuto
cittadino si ricalcherà per loro uno spazio ben preciso. Nei centri
urbani, la piazza comincia ad assumere un ruolo centrale nella vita
della città: qui, spesso accanto alla cattedrale è situato anche il
palazzo sede del potere politico. Per questi ed altri motivi,
committente delle opere architettoniche non è più solo la Chiesa ma,
con l'affermazione nel 1300 della borghesia cittadina, anche cittadini
borghesi più ricchi ambiranno a costruire opere pubbliche volte a
segnare il nuovo volto della città. È il tempo delle Corporazioni delle
Arti e dei Mestieri, ognuna delle quali ha un proprio statuto e
gonfalone; esse danno il via alle edificazioni di chiese per dedicarle
al proprio Santo protettore. Per eseguire i progetti, furono
organizzati dei veri e propri cantieri, costituiti dalle associazioni
degli artigiani che prendevano parte alla costruzione delle cattedrali.
Tutto ciò avveniva sotto il controllo di un capocantiere, che in questo
periodo cominciò ad identificarsi con la persona dell'architetto.
Mentre nell'Italia del Nord imperverseranno ancora le forme gotiche, a
Firenze si innesterà il processo di rinnovamento avviato da Giotto,
attraverso un certo recupero della tradizione classica. Firenze diventa
pertanto il centro di un rinnovato fervore culturale che getterà le
basi del Rinascimento.
When work began on the Parthenon in 447 BC, the Athenian Empire was at the height of its power. Quando sono iniziati i lavori del Partenone nel 447 aC, l'Impero ateniese era all'apice del suo potere. Work on the temple continued until 432; the Parthenon, then, represents the tangible and visible efflorescence of Athenian imperial power, unencumbered by the depradations of the Peloponnesian War. I lavori per il tempio continuò fino al 432, il Partenone, poi, rappresenta la
fioritura tangibili e visibili del potere imperiale ateniese, libera
dal depradations della guerra del Peloponneso. Likewise, it symbolizes
the power and influence of the Athenian politician, Perikles, who
championed its construction. Allo stesso modo, simboleggia il potere e
l'influenza del politico ateniese, Perikles, che sosteneva la sua
costruzione.
Some historians believe that Athens concluded a
peace treaty with Persia in 449, two years before work began on the
Parthenon. Alcuni storici ritengono che Atene ha concluso un trattato
di pace con la Persia nel 449, due anni prima sono iniziati i lavori
sul Partenone. The significance of this would be that the Delian
League/Athenian Empire continued to exist, even after the reason for
its existence (a mutual defense league against the Persians) had ceased
to be valid. Il significato di questo è che la lega di Delo / Impero
ateniese ha continuato ad esistere, anche dopo che la ragione della sua
esistenza (una lega di mutua difesa contro i Persiani), aveva cessato
di essere valido. In other words it was now openly acknowledged that
Athens was not just the head of the Greek defense league but actually
an imperial master over other Greek states. In altre parole, è stato
ora riconosciuto apertamente che Atene non è stata solo la testa del
campionato greco di difesa, ma in realtà un padrone imperiale rispetto
ad altri stati greci. The decision by the Athenians in 454 BC to move
the League treasury from the Panhellenic sanctuary at Delos to the
Athenian acropolis points in the same direction. La decisione dagli
Ateniesi nel 454 aC per spostare il tesoro del campionato dal santuario
panellenico di Delo punti Acropoli ateniese nella stessa direzione.
Because the Parthenon was built with League funds, the building may be
read as an expression of the confidence of the Athenians in this newly
naked imperialism. Perché il Partenone è stato costruito con i fondi
del campionato, l'edificio può essere letta come espressione della
fiducia degli ateniesi in questo imperialismo nuova nuda. But the piety
of this undertaking should not be underestimated; the Persians had
sacked the temples on the Athenian acropolis in 480, and rebuilding
them fulfilled, in Bury's words, the Athenians' "debt of gratitude to
heaven for the defeat of the Mede." Ma la pietà di questo impegno non
deve essere sottovalutata, i persiani avevano saccheggiato i templi
sull'acropoli di Atene nel 480, e la ricostruzione li soddisfatti, in
termini di Bury, gli Ateniesi ' "debito di gratitudine verso il cielo
per la sconfitta di Mede".
Elementi architettonici
The
Parthenon is a Doric peripteral temple, which means that it consists of
a rectangular floor plan with a series of low steps on every side, and
a colonnade (8 x 17) of Doric columns extending around the periphery of
the entire structure. Il Partenone è un tempio periptero dorico, il che
significa che esso è costituito da una pianta rettangolare con una
serie di passaggi a bassa su ogni lato, e un colonnato (8 x 17) di
colonne doriche che estende intorno alla periferia di tutta la
struttura. Each entrance has an additional six columns in front of it.
Ciascun ingresso ha un ulteriore periodo di sei colonne di fronte ad
essa. The larger of the two interior rooms, the naos, housed the cult
statue. La più grande delle due sale interne, il naos, ospitava la
statua di culto. The smaller room (the opisthodomos ) was used as a
treasury. La sala più piccola (la opistodomo) è stato utilizzato come
un tesoro. Here is a plan of the temple: Ecco una pianta del tempio: E
'stato costruito in sostituzione di due templi di Athena precedenti
sull'Acropoli. One of these, of which almost no trace remains today,
stood south of the Parthenon (between the Parthenon and the
Erechtheum). Uno di questi, di cui quasi nessuna traccia ancora oggi,
si trovava a sud del Partenone (tra il Partenone e l'Eretteo). The
other, which was still being built at the time of the Persian sack in
480, was on the same spot as the Parthenon. L'altra, che era ancora in
costruzione al momento del sacco persiano nel 480, era sul posto come
il Partenone. We know the names of the architects (Iktinos and
Kallikrates) and also of the sculptor (Pheidias) who made the massive
chryselephantine cult statue of the goddess. Conosciamo i nomi degli
architetti (Iktinos e Callicrate) e anche dello scultore (Fidia) che ha
fatto la colossale statua di culto criselefantino della dea.
Gli Ordini
The
three main types of columns used in Greek temples and other public
buildings are Doric, Ionic, and Corinthian. I tre principali tipi di
colonne utilizzate nei templi greci e altri edifici pubblici sono
dorico, ionico e corinzio. The truest and most basic difference among
the orders has to do with proportions (Doric columns, for example,
being thicker and shorter, Ionic columns taller and slimmer). La
differenza più vero e più di base, tra gli ordini ha a che fare con le
proporzioni (colonne doriche, per esempio, essere più spessa e più
corta, colonne ioniche più alto e più sottile). As a shortcut, the
orders may be distinguished most easily by their capitals (the tops of
the columns). Come un collegamento, gli ordini si possono distinguere
più facilmente le loro capitali (le cime delle colonne). As you can see
from the following examples, the Doric capital has the simplest design;
the Ionic has the curlicues called volutes, and the Corinthian has the
acanthus leaves: Come si può vedere dagli esempi seguenti, il capitello
dorico è il design semplice, la ionica ha volute chiamato volute, e di
Corinto ha le foglie d'acanto: Dorico capitello ionico capitello corinzio Capital
Doric
is not only a type of column, but an "order"; this means that temples
of the Doric order not only have this type of column, but also have a
certain structure at the upper levels. Dorico non è solo un tipo di
colonna, ma un "ordine", il che significa che non templi di ordine
dorico hanno solo questo tipo di colonna, ma hanno anche una certa
struttura a livelli superiori. The different types of orders (column
plus entablature) are illustrated by these diagrams, from Perseus:
Doric order , and Ionic order. The Doric order is characterized by the
series of triglyphs and metopes on the entablature. I diversi tipi di
ordini (colonna plus cornicione) è illustrata da questi schemi, da
Perseo: ordine dorico, e di ordine ionico. L'ordine dorico è
caratterizzato dalla serie di metope e triglifi sulla trabeazione. Each
metope was occupied by a panel of relief sculpture. Ogni metopa è stata
occupata da un gruppo di scultura in rilievo. Il Partenone combina
elementi di ordine dorico e ionico. Fondamentalmente un tempio dorico
periptero, è dotato di un fregio continuo scolpito preso in prestito
dal ordine ionico, come pure quattro colonne ioniche sostenere il tetto
della opistodomo.
Le Metope
The metopes of the Parthenon
all represented various instances of the struggle between the forces of
order and justice, on the one hand, and criminal chaos on the other. Le
metope del Partenone tutti rappresentati diversi casi di lotta tra le
forze dell'ordine e della giustizia, da un lato, e il caos penale
dall'altro. On the west side, the mythical battle against the Amazons
(Amazonomachy); on the south, the battle between the Lapiths and the
Centaurs (Centauromachy); on the east, the battle between the gods and
the giants (Gigantomachy); on the north, the Greeks versus the Trojans.
Sul lato ovest, la mitica battaglia contro le Amazzoni
(Amazzonomachia), a sud, la battaglia tra i Lapiti ei Centauri
(Centauromachia), a est, la battaglia tra gli dèi e giganti
(Gigantomachia), a nord , i Greci contro i Troiani. Of the panels the
best preserved are those showing the Centauromachy. Dei pannelli delle
meglio conservate sono quelle che mostrano il Centauromachia. Here are
South Metope 31 and 30 (compare the discussion in Pollitt, Art &
Experience, 82-83): Ecco Sud Metope 31 e 30 (confrontare la discussione
in Pollitt, Art & Experience, 82-83): Per un catalogo
completo, con immagini e descrizioni di tutte le metope del Partenone,
v. Perseo 'Metope del Partenone Page (foto saranno disponibili solo se
si trovano su un computer Reed o un computer su un altro campus, che ha
migliorato l'accesso alle foto Perseo di licenza accordo), e
theAustralian nazionale di raccolta University (foto, ma non il testo).
Le Sculture frontonale
These
relief sculptures, larger than those of the metopes, occupied the
triangular space above the triglyphs and metopes. Queste sculture in
rilievo, più grandi di quelli delle metope, occupava lo spazio
triangolare al di sopra del triglifi e metope. Those at the west end of
the temple depicted the contest between Poseidon and Athena for the
right to be the patron deity of Athens (Athena's gift of the olive tree
was preferred over Poseidon's spring). Quelli alla fine ad ovest del
tempio raffigurato il concorso tra Poseidone e Atena per il diritto di
essere la divinità protettrice di Atene dono (Atena l'olivo è stato
preferito primavera di Poseidone). The eastern pedimental group showed
the birth of Athena from Zeus' head. The pedimental sculpture suffered
badly when the Parthenon was hit by a Venetian shell in 1687 and the
powder magazine inside exploded. This reclining god (probably Dionysus)
from the east pediment gives some sense of the quality of the
sculpture: Il gruppo orientale frontonale ha mostrato la nascita di
Atena dalla testa di Zeus '. La scultura frontonale subito male quando
il Partenone fu colpito da un proiettile di Venezia nel 1687 e la
polveriera è esplosa dentro. Reclinabili Questo Dio (probabilmente
Dioniso) dal frontone est fornisce alcune il senso della qualità della
scultura: Per un catalogo completo, con immagini e descrizioni di
tutte le sculture del Partenone frontonale, v. Perseo 'Partenone East
Frontone Page e West Frontone Page (foto saranno disponibili solo se si
trovano su un computer Reed o un computer su un altro campus, che ha
migliorato l'accesso alle foto Perseo di comune accordo di licenza).
Il fregio
The
Parthenon frieze runs around the upper edge of the temple wall. Il
fregio del Partenone corre lungo il bordo superiore del muro del
tempio. Its relatively small size (3 feet 5 inches tall) and placement
(inside from the triglyphs and metopes) made it fairly hard to see from
the ground. Sue dimensioni relativamente piccole (3 piedi 5 pollici di
altezza) e la collocazione (all'interno della triglifi e metope) ha
reso piuttosto difficile vedere da terra. Unlike the metopes, the
frieze has a single subject on all four sides. A differenza delle
metope, del fregio ha un soggetto unico per tutti e quattro i lati. On
three sides (north, west, and south) it depicts a procession of
horsemen, musicians, sacrificial animals, and other figures with
various ritual functions. Su tre lati (nord, ovest e sud) che raffigura
un corteo di cavalieri, musicisti, animali sacrificali, e altre figure
con funzioni rituali diversi. On the east side there is a scene
centered on a child handing a folded cloth to an older man. Sul lato
est vi è una scena incentrata su un bambino consegnare un panno piegato
a un uomo più anziano. On one side of them seated gods and goddess are
in attendance; on the other, two girls are carrying something. Su un
lato di loro seduti dèi e dea sono presenti, dall'altro, due ragazze
stanno portando qualcosa. Although the state of preservation is poor,
the interpretation of the subject has hotly debated. Anche se lo stato
di conservazione è povero, l'interpretazione del soggetto è oggetto di
accesi dibattiti. Most scholars agree that it represents the
Panathenaic procession, but some think it is a mythical, "original"
procession, while others believe that it is the procession which took
place in the same period as the temple was built, and that this
illustrates the (over-)confident spirit of the Athenians, who dared to
put themselves where ordinarily only gods and heroes might be found.
Molti studiosi concordano sul fatto che essa rappresenta la processione
Panatenee, ma alcuni pensano che è un mitico, "originale" processione,
mentre altri credono che sia la processione che ha avuto luogo nello
stesso periodo, come il tempio è stato costruito, e che questo illustra
l'( troppo) lo spirito fiducia degli ateniesi, che hanno avuto il
coraggio di mettersi in cui di solito solo gli dèi e gli eroi possono
essere trovati.
Recently the debate has taken a new turn with
the publication of a radical original theory by Joan B. Connelly.
Recentemente, il dibattito ha preso una nuova svolta con la
pubblicazione di una teoria radicale originale da Joan B. Connelly.
Here is a detailed summary of Connelly's ideas and some questions about
them. Ecco un riepilogo dettagliato delle idee Connelly e alcune
domande su di loro. Connelly's theory depends on a reinterpretation of
this scene from the east frieze: Teoria Connelly dipende da una
reinterpretazione di questa scena dal fregio orientale.