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07 Ottobre 2009

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02 Settembre 2009

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29 Agosto 2009

Baldacchino del Bernini

Baldacchino del Bernini.

Baldacchino del Bernini Basilica San Pietro Rome
Baldacchino del Bernini Rome

Il baldacchino del Bernini, che si trova al centro della Basilica di San Pietro a Roma, è una delle opere più rappresentative del Barocco. Le colonne, riccamente decorate, sono state fabbricate utilizzando il bronzo dal Pantheon di Agrippa. Quella di "prendere in prestito" elementi (come il marmo, metalli, pietre preziose) da altre opere d'arte era una pratica comune a Roma.
Quest'opera è forse il più grande simbolo di ricchezza e di grandezza che la Basilica del Vaticano possiede. Con l'avvento del Neoclassicismo, fu considerato il simbolo del "disordine ed eccessività" che caratterizzavano gli artisti del Barocco.

SCHEDA : BERNINI GIAN LORENZO

Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli nel 1598 da un importante scultore del tempo (Pietro). Fin da giovanissimo ebbe quindi l' occasione di lavorare nella bottega paterna e di conoscere l'arte antica.

Già da adoloscente lavorava il marmo. Nella basilica di Santa Prassede a Roma è visibile quello che è ritenuto, insieme alla c.d "capra Amaltea ", uno dei suoi primissimi lavori : il monumento al vescovo G.B. Santoni .

Poco più tardi annoverò fra i propri clienti il cardinale Scipione Borghese. Sua prima opera importante fu comunque il gruppo di Plutone e Proserpina inizialmente collocato nella villa Ludovisi. Anni dopo si avvicinò alla famiglia Barberini e continuò a produrre diverse opere.

Sotto il pontificato di Urbano VIII divenne uno dei massimi esponenti del barocco (fra le sue opere: S.Andrea al Quirinale).

Negli anni fra il 1656 ed il 1667, Gian Lorenzo Bernini fu impegnato nei lavori di piazza S.Pietro risolvendo numerosi problemi non solo estetici. L'artista avrebbe sicuramente influenzato in maniera più rilevante l'arte europea se Luigi XIV non avesse scelto altrimenti per la sistemazione del Louvre. Comunque alcune bozze dei suoi progetti francesi circolarono in diverse altre nazioni e lasciarono qualche segno nelle progettazioni che erano in corso.

Oltre a diversi lavori di architettura, Bernini ci ha lasciato numerose sculture. Fra quelle più efficaci meritano una particolare menzione l'Estasi di Santa Teresa, la "Verità scoperta dal Tempo", la "beata Albertoni", "S.Giovanni Battista", "Apollo e Dafne" ecc.

Gian Lorenzo Bernini morì a Roma nel novembre 1680 nel suo palazzo-ancora esistente- di Via della Mercede.  Nelle immediate vicinanze di questa sua ultima dimora è conservata la coppia di angeli di S.Andrea delle Fratte inizialmente destinati alla Via Crucis di Ponte S.Angelo dove sono invece collocate delle copie. Pure vicinissimo alla sua casa  è il Palazzo di Propaganda Fide dove il Borromini gli fece l'affronto di distruggere (praticamente sotto i suoi occhi) un suo precedente intervento nell'oratorio

 

L'acropoli di Atene

L'acropoli di Atene

Doric Parthenon    Eretteio e Portico Cariatidi Atene  Eretteio e Portico

L'acropoli sitrova in posizione dominante su uno sperone di roccia quasi interamente a strapiombo sulla valle circostante.In epoca micenea sulla collina sorgeva un palazzo reale,e solo in seguito l'acropoli assunse il ruolo di santuario dedicato alle divnità locali. La struttura, così come oggi ci appare, risale alla seconda metà del V secolo a.C., epoca in cui la città era governata da Pericle, che volle dare alla città la sua sistemazione urbanistica e monumentale. Vi si accede attraverso i Propilei, monumentale e scenografico ingresso alla città.

Sulla sommità dell'acropoli è il Partenone, tempio dedicato ad Atena Parthenos, ossia vergine. La città deriva il suo nome da quello della dea, che ne era protettrice. il tempio, con la sua posizione e la sua maestosità, aveva, oltre alla funzione religiosa, anche il ruolo di sibolo di Atene e della sua supremazia politica e culturale. Nell'edificio, scultura e architettura erano perfettamente integrate; la qualità dei rilievi e l'equilibrio architettonico contribuivano a rendere il tempio un modello di perfezione estetica e l'immagine stessa della culture ateniese.

L'agorà costituiva il cuore economico e sociale della città. era situata in Pianura, nella parte bassa di Atene, ed era un'ampia piazza su cui si aprivano botteghe e sorgevano edifici adatti agli incontri politici e ai rapporti commerciali. L'Agorà era circondata da ogni parte dagli stoai, monumentali costruzioni fornite di portici, sotto ai quali cittadini potevano passeggiare al riparo dalle intemperie.

La realizzazione dei Propilei fu affidata all'architetto Mnesicle, che dovette affrontare i problema di superare i dislivelli del terreno, raccordando in un unico edificio la parte bassa della città con quella alta. la facciata verso la vallata aveva un aspetto scenografico, ornata da alte colonne doriche, con due ali rientranti nelle quali erano due ampi vani, uno adibito a pinacoteca, mentre l'altro introduceva al santuario dell'atena Nike. Una gradinata consentiva di superare il dislivello del terreno e di accedere al vano interno, attraversato dalla via Sacra e suddiviso in navate per mezzo di slanciate colonne ioniche. di nuovo doriche erano le colonne poste veso l'interno, dalle qual si apriva la vista sul Partenone e sugli altri templi monumentali dell'acropoli.

L'Erreteo è un altro importante edificio sacro, il secondo del'acropoli come dimensioni. era dediato al culto di dei ed eroi ateniesi e fu edificato su un luogo sacro ad Atena Polias, ossia Atena protettrice della città. il posto era sacro perchè, secono la leggenda, vi era caduto dal cielo la statua in legno d'olivo dela dea. Accanto a questa Poseidone, in lotta con Atena per il dominio sull'acropoli, aveva affondato il suo tridente, facendo scturire dl terreno una sorgente di acqua salata. la necessità di mettere insieme queste sacre testimonanze, costrinse a creae un tempio dalla forma particolare, formato da più corpi achitettonoci collegati tra loro.

ERETTEIO ATENE

ERETTEIO ATENE

Eretteio Acropoli Atene  Particolare Eretteio Acropoli Atene

Eretteo, Atene Tempio situato sul lato settentrionale dell'Acropoli di Atene. Incluso nel piano di ricostruzione degli edifici religiosi conseguente alla distruzione persiana (480 a.C.), doveva sostituire il tempio arcaico di Atena Polìade (protettrice della città). Fu l'ultima grande opera architettonica dell'Acropoli, realizzata fra il 421 e il 407 a.C., con una sospensione dovuta alla guerra del Peloponneso.

La costruzione dell'Eretteo, nel luogo più sacro dell'Acropoli, dovette tenere conto di strutture preesistenti, oltre che del terreno accidentato: da ciò la pianta complessa e atipica. La cella principale era dedicata ad Atena Poliade: conteneva la statua di culto arcaica, a cui durante le Panatenee veniva offerto il velo, e la celebre lampada bronzea di Callimaco; la facciata era rivolta a oriente. Zeus era venerato sotto il portico nord, mentre altri ambienti interni erano dedicati a Poseidone, a Efesto e a vari eroi attici, fra cui Eretteo, il mitico re da cui in epoca tarda prese il nome l'edificio. Sotto la loggia delle Cariatidi, a sud, retta dalle sei eleganti figure di fanciulle, era la tomba di un altro re, Cecrope; mentre nel recinto occidentale si trovavano quella di una delle sue figlie, Pàndroso, e l'ulivo di Atena.

Il tempio, interamente realizzato in marmo pentelico e riccamente decorato, era un edificio estremamente elegante, capolavoro dell'ordine ionico dell'età classica matura; i costi per la sua realizzazione furono elevatissimi. Venne salvato dalla distruzione perché trasformato prima in chiesa (VII secolo), poi nella residenza del governatore turco. La sua architettura mossa e leggera e le squisite decorazioni ebbero una grande influenza nell'elaborazione del neoclassicismo.

BASILICA DI SAN PIETRO

BASILICA DI SAN PIETRO, ROMA

Basilica San Pietro Rome  Basilica San Pietro Rome

La prima basilica di Roma, voluta dall’Imperatore Costantino, fu consacrata dal pontefice Silvestro I nel 326 e giunse a compimento nel 349. I primi interventi di restauro avvennero durante il pontificato di Niccolò V, il quale su consiglio dell’architetto Leon Battista Alberti decise il rifacimento e l’ampliamento della zona absidale incaricando nel 1454 Bernardo Rossellino, collaboratore dell'Alberti, autore del rinnovamento urbanistico del borgo di Corsigliano per il pontefice Pio II. Nel 1455 il cantiere venne sospeso e successivamente ripreso sotto Paolo II. Quindi a proseguire la ricostruzione della basilica fu successivamente Giulio II. I lavori di ampliamento incominciarono il 18 aprile 1506 e vennero affidati a Donato Bramante. La scomparsa prematura del Bramante portò all'assegnazione del progetto a Raffaello il quale si avvalse della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi periodi per la realizzazione di altre opere i due architetti si alternarono alla guida del restauro con Baldassarre Peruzzi e Michelangelo, i quali impostarono il progetto con pianta a croce greca. A seguito della morte degli architetti incaricati il pontefice Paolo V decise d'impostare la croce latina suggerita da Raffaello e Antonio Sangallo il Giovane, e la cui rielaborazione fu affidata a Carlo Maderno. La basilica venne in tal modo completata nel 1614, consacrata e aperta al culto il 18 novembre 1626. Gianlorenzo Bernini fu inizialmente incaricato per la realizzazione dell'ampia scalinata a tre livelli, ai cui lati sono collocate le due statue di San Pietro e di San Paolo. Bernini progettò inoltre una piazza ellittica circondata da un colonnato quadruplo e raccordata alla basilica da due bracci leggermente divergenti. Per l'interno disegna il baldacchino, dell'altezza di 29 metri. La progettazione della cupola è opera di Michelangelo: la calotta è a doppio guscio, divisa da nervature in sedici spicchi; alla morte dell'artista l'opera fu terminata da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana, mentre il Vignola aggiunse le due cupole laterali con funzione semplicemente decorativa. L’interno è suddiviso in tre navate scandite da altissime lesene corinzie addossate ai pilastri. Nella prima cappella della navata destra è collocata la Pietà, la sublime scultura di Michelangelo eseguita appena ventitreenne nel 1499 per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas. Nella volta il ‘Trionfo della Croce’ dipinto da Giovanni Lanfranco. Successivamente s’incontra la Cappella delle Reliquie, dove è custodito il Crocifisso ligneo attribuito al medievalista Pietro Cavallini. A sinistra il monumento di Cristina di Svezia scolpito da Carlo Fontana. Prima della terza cappella è il ‘Sepolcro di Innocenzo XII’ su disegno di Ferdinando Fuga con statua del pontefice tra la ‘Carità’ e la ‘Giustizia’ di Filippo Della Valle. Di fronte è situato il monumento della contessa Matilde di Canossa, ideato su disegno del Bernini. Subito dopo si arriva alla Cappella del Santissimo Sacramento, nel quale si trova il ricco ciborio di bronzo dorato del Bernini [1674] ispirato al tempietto del Bramante di S.Pietro in Montorio. Dietro è collocata la ‘Trinità’ dipinta da Pietro da Cortona. Proseguendo sulla navata s’incontra il monumento di Gregorio XIII eseguito da Camillo Rusconi [1723] per giungere nella Cappella Gregoriana compiuta da Giacomo Della Porta nel 1583. Sull’altare è situata l’immagine della Madonna del Soccorso risalente all’XI secolo. Subito dopo il transetto destro s'incontra il monumento di Clemente XIII, [1784-92] celebre opera di Antonio Canova. Affianco alla cappella successiva è disposta la tomba di Leone X disegnata da Mattia De Rossi. [1684] Poco dopo si arriva davanti all’abside [o tribuna] che ospita la scenografica cattedra di San Pietro in bronzo dorato ideata dal Bernini [1656-65] autore inoltre del monumento di Urbano VIII collocato alla destra dell’abside. A sinistra dell’altare si giunge alla Cappella della Colonna che custodisce le reliquie di San Leone Magno, raffigurato mentre incontra Attila nella bella pala marmorea realizzata da Alessandro Algardi. Dirigendosi verso il transetto sinistro s’incontra la tomba di Alessandro VII, opera dell’ultimo periodo d’attività del Bernini. [1672-78] Dopo il transetto si raggiunge la Cappella Clementina, in cui sono raccolte le reliquie di S.Gregorio Magno. Di fronte la tomba di Pio VII, opera neoclassica di Albert Thorvaldsen [1823] commissionata dal Cardinal Consalvi. All’inizio della navata sinistra è situato il monumento di Leone XI di Alessandro Algardi. [1634-52] A sinistra il monumento di Innocenzo XI su disegno di Carlo Maratta [1697-1704] autore degli stucchi dorati nella volta della successiva Cappella del Coro disegnata da Carlo Maderno. Nel passaggio seguente, sulla parte sinistra, l’importante testimonianza rinascimentale del fiorentino Antonio del Pollaiolo con la tomba di Innocenzo VIII. [1498] Nella successiva Cappella della Presentazione sono conservate le reliquie di Pio X. Nel passaggio alla prima cappella la scultura dedicata ai reali inglesi realizzata da Antonio Canova dal 1817 al 1819. La superficie complessiva della basilica è di 22.067 mq, è lunga 186 metri, il portico è largo 71 metri, alto 20, la facciata della basilica è larga 114.69 metri ed alta 47.3 metri. All’interno la navata centrale è lunga 26 metri, alta 46.1 metri, il transetto è lungo 154.8 metri. La cupola è alta 136 metri e ha un diametro di 42.56 metri.

Architettura gotica

Architettura gotica

Architettura gotica  Arcco gotico    Costoloni

Nell'immaginario collettivo architettura gotica è soprattutto quella che ci ha condotto alle maestose cattedrali, ricche di guglie e pinnacoli, arditi archi rampanti e contrafforti, gocciolatoi mostruosi che sporgono, invadenti, dalle superfici decorate; quella della ampie vetrate coloratissime dagli archi acuti, vertiginosamente alti, che conferiscono un senso di smarrimento e di esaltante ebbrezza. Ed in effetti, nessun altra manifestazione architettonica è più esplicita del gotico nel mostrare l'arditezza della tecnica, il virtuosismo costruttivo.
Nell'architettura gotica si ha una spazialità dinamica che si sviluppa in una ascensionale verticalità delle forme, spinte fino all'inverosimile. Tale propensione si assocerà ad una volontà di tensione dell'anima a Dio e ciò costituirà la base del significato simbolico delle cattedrali gotiche, sospese tra spiritualità ed eresia, tra il cielo e la più terrena delle megalomanie: la sfida alla forza di gravità. Tale tendenza, nasce e si sviluppa in Nord Europa, prevalentemente, nei secoli XIII e XIV. Il gotico vuole stupire, convincere e inibire ed è l'espressione del potere religioso dell'epoca. Il termine, gotico, venne coniato nel 1500 in riferimento a “barbaro”. Si acquisisce quindi in periodo rinascimentale -e in senso dispregiativo-, come appellativo per quelle architetture realizzate con principi privi di criteri di sintesi tra le parti.
L'edificio gotico era considerato infatti piuttosto frutto di somma delle parti, e rispondeva a dei criteri, definibili dall'uomo rinascimentale, appunto come barbari. Tutta l'architettura gotica, era pertanto considerata espressione di un linguaggio poco raffinato e incurante dei fondamentali concetti di proporzionalità degli edifici, e risultava essere generatrice di organismi in genere poco armonici. I caratteri generali del gotico d'oltralpe mostrano archi a sesto acuto e i pilastri esterni - detti contrafforti-, resi più forti per contrastare le spinte eccessive; sulla loro sommità si ergono archi rampanti, atti a sostenere la spinta laterale dell'arco a sesto acuto.
L'arco rampante, diviene anche un elemento decorativo ricorrente dell'esterno delle cattedrali gotiche, come del resto i tipici elementi architettonici a cono, o piramide molto acuta, chiamati guglie o pinnacoli, posti sui contrafforti. Guglie e pinnacoli trovano posto anche lungo gli archi rampanti e sugli spioventi del tetto. Le volte a costoloni e il sistema degli archi rampanti, permise una progressiva riduzione delle masse murarie che non dovevano più assolvere al ruolo di struttura portante. Nelle cattedrali gotiche, il tiburio, posto all'incrocio fra navate e transetto, assume forma di torre, che spesso termina con una guglia acuminatissima.
A volte, anche altre due torri svettano al di sopra le navate laterali. Un rosone molto ampio, è posto sopra l'imponente ingresso della navata centrale. Essendo infatti riusciti i costruttori gotici a realizzare adeguati pilastri sempre più sottili, liberano ampie superfici, da destinare alle vetrate istoriate dai colori che si accendono alla luce. Pare che la luce che filtra illuminando le immagini sacre ne denunci una origine divina, contribuendo in modo significativo all'indottrinamento dei fedeli. Nella Sainte-Chapelle di Parigi, viene completato il programma di dissoluzione delle pareti operata dal gotico, sostituite da vetrate colorate; La Sainte-Chapelle è un capolavoro voluto da Luigi IX, San Luigi, nel 1248. Anche se già alcune costruzioni normanne già al fine del XII secolo avevano anticipato alcuni elementi dell'architettura gotica, l'edificio che generalmente si ritiene abbia dato il via al linguaggio costruttivo gotico, fu la cattedrale di Saint-Denis, iniziata intorno al 1130; L'Abate Suger, nel 1140-44 fece sostituire lo stretto coro con una costruzione più ariosa, mossa e luminosa. Lo spazio del coro viene così valorizzato divenendo elemento centrale. Esso presenta un doppio deambulatorio, dove si aprono le nicchie delle cappelle collegate tra loro. I costoloni assumeranno una funzione portante. I pilastri portanti sono circondati da piccole semicolonne atte a distribuire e assorbire le spinte trasmesse dai costoloni delle volte. La cosa interessante è che il coro di Saint-Denis per la prima volta generava un ambiente non più suddiviso in sezioni in sé compiute, ma sintetizzate in uno spazio unitario. Questo grazie anche ad alcuni accorgimenti come, la mancata evidenziazione della crociera a la parziale riduzione del transetto, e il fatto di aver prolungato le navate laterali, nei deambulatori del coro. n seguito, nella metà del XIII sec. Notre-DameNotre-Dame a Parigi, rappresenterà uno dei più noti esempi di cattedrale gotica; iniziata nel 1163, per la prima volta adotta il sistema aperto dei contrafforti, con degli archi rampanti spettacolari. Il gotico, successivamente, dalla Francia si diffonderà in Europa con particolare riferimento all'Inghilterra e alla Germania. E' ai monaci Cistercensi che si deve l'introduzione dei nuovi caratteri compositivi in Italia; le numerose chiese abbaziali da loro proposte, si orienteranno in una ricerca di verticalità sia nelle strutture che negli spazi interni. Mentre però le cattedrali d'Oltralpe saranno caratterizzate da una esagerata verticalità, in Italia, lo slancio verticale sarà piuttosto contenuto. Questo fattore è giustificabile attraverso due principali motivi: le condizioni ambientali e la tradizione. Per ciò che riguarda le diverse condizioni ambientali, l'Italia sicuramente, rispetto alle località più a Nord, possedeva una maggiore luminosità e alle Cattedrali non occorreva spingersi troppo in alto per catturare la luce…. Le finestre delle cattedrali gotiche in Italia saranno più piccole e non avremo mai quelle grandi vetrate tipiche delle chiese francesi o inglesi.
Ci si doveva scontrare, del resto, con una tradizione costruttiva, quella romana, che aveva difficoltà ad aderire al gusto gotico, così estraneo e lontano dalle tradizioni costruttive locali. L'architettura romanica, amava esprimersi attraverso i volumi compatti, e voleva dare un senso di pesantezza e stabilità. Per questo il gotico italiano sarà un gotico di compromesso tra le forme tipicamente nordiche e quelle derivanti dalla propria tradizione. L'apparato decorativo esterno, come i pinnacoli, le guglie e i complicatissimi trafori di marmo, qui non attecchiranno. Avremo un arco acuto poco ardito, e non si vedranno torri sulle navate laterali e sul tiburio, né archi rampanti. Esempi di architettura gotica si avranno a Siena che nel corso del XIV secolo ebbe scambi culturali con la Francia, e Venezia per i contatti culturali avuti in area tedesca. Il gotico contribuirà anche a cambiare l'aspetto delle città. Il periodo storico condurrà ad una sempre più spiccata separazione tra l'attività politica, quella religiosa e quella commerciale, di conseguenza anche gli edifici preposti a tali ruoli si caratterizzeranno e, nel tessuto cittadino si ricalcherà per loro uno spazio ben preciso.
Nei centri urbani, la piazza comincia ad assumere un ruolo centrale nella vita della città: qui, spesso accanto alla cattedrale è situato anche il palazzo sede del potere politico. Per questi ed altri motivi, committente delle opere architettoniche non è più solo la Chiesa ma, con l'affermazione nel 1300 della borghesia cittadina, anche cittadini borghesi più ricchi ambiranno a costruire opere pubbliche volte a segnare il nuovo volto della città. È il tempo delle Corporazioni delle Arti e dei Mestieri, ognuna delle quali ha un proprio statuto e gonfalone; esse danno il via alle edificazioni di chiese per dedicarle al proprio Santo protettore. Per eseguire i progetti, furono organizzati dei veri e propri cantieri, costituiti dalle associazioni degli artigiani che prendevano parte alla costruzione delle cattedrali. Tutto ciò avveniva sotto il controllo di un capocantiere, che in questo periodo cominciò ad identificarsi con la persona dell'architetto. Mentre nell'Italia del Nord imperverseranno ancora le forme gotiche, a Firenze si innesterà il processo di rinnovamento avviato da Giotto, attraverso un certo recupero della tradizione classica. Firenze diventa pertanto il centro di un rinnovato fervore culturale che getterà le basi del Rinascimento.

Siena Duomo         Cathedral Notre Dame de Reims France

Fonte:

Architetti Reggio Calabria

Parthenon Greece

WORLD HERITAGE SITES IN GREECE

Parthenon; Greece, Athens; 447 B.C.

Parthenon  Greece

L'impostazione storica

When work began on the Parthenon in 447 BC, the Athenian Empire was at the height of its power. Quando sono iniziati i lavori del Partenone nel 447 aC, l'Impero ateniese era all'apice del suo potere. Work on the temple continued until 432; the Parthenon, then, represents the tangible and visible efflorescence of Athenian imperial power, unencumbered by the depradations of the Peloponnesian War. I lavori per il tempio continuò fino al 432, il Partenone, poi, rappresenta la fioritura tangibili e visibili del potere imperiale ateniese, libera dal depradations della guerra del Peloponneso. Likewise, it symbolizes the power and influence of the Athenian politician, Perikles, who championed its construction. Allo stesso modo, simboleggia il potere e l'influenza del politico ateniese, Perikles, che sosteneva la sua costruzione.

Some historians believe that Athens concluded a peace treaty with Persia in 449, two years before work began on the Parthenon. Alcuni storici ritengono che Atene ha concluso un trattato di pace con la Persia nel 449, due anni prima sono iniziati i lavori sul Partenone. The significance of this would be that the Delian League/Athenian Empire continued to exist, even after the reason for its existence (a mutual defense league against the Persians) had ceased to be valid. Il significato di questo è che la lega di Delo / Impero ateniese ha continuato ad esistere, anche dopo che la ragione della sua esistenza (una lega di mutua difesa contro i Persiani), aveva cessato di essere valido. In other words it was now openly acknowledged that Athens was not just the head of the Greek defense league but actually an imperial master over other Greek states. In altre parole, è stato ora riconosciuto apertamente che Atene non è stata solo la testa del campionato greco di difesa, ma in realtà un padrone imperiale rispetto ad altri stati greci. The decision by the Athenians in 454 BC to move the League treasury from the Panhellenic sanctuary at Delos to the Athenian acropolis points in the same direction. La decisione dagli Ateniesi nel 454 aC per spostare il tesoro del campionato dal santuario panellenico di Delo punti Acropoli ateniese nella stessa direzione. Because the Parthenon was built with League funds, the building may be read as an expression of the confidence of the Athenians in this newly naked imperialism. Perché il Partenone è stato costruito con i fondi del campionato, l'edificio può essere letta come espressione della fiducia degli ateniesi in questo imperialismo nuova nuda. But the piety of this undertaking should not be underestimated; the Persians had sacked the temples on the Athenian acropolis in 480, and rebuilding them fulfilled, in Bury's words, the Athenians' "debt of gratitude to heaven for the defeat of the Mede." Ma la pietà di questo impegno non deve essere sottovalutata, i persiani avevano saccheggiato i templi sull'acropoli di Atene nel 480, e la ricostruzione li soddisfatti, in termini di Bury, gli Ateniesi ' "debito di gratitudine verso il cielo per la sconfitta di Mede".

Elementi architettonici

Parthenon  Greece

The Parthenon is a Doric peripteral temple, which means that it consists of a rectangular floor plan with a series of low steps on every side, and a colonnade (8 x 17) of Doric columns extending around the periphery of the entire structure. Il Partenone è un tempio periptero dorico, il che significa che esso è costituito da una pianta rettangolare con una serie di passaggi a bassa su ogni lato, e un colonnato (8 x 17) di colonne doriche che estende intorno alla periferia di tutta la struttura. Each entrance has an additional six columns in front of it. Ciascun ingresso ha un ulteriore periodo di sei colonne di fronte ad essa. The larger of the two interior rooms, the naos, housed the cult statue. La più grande delle due sale interne, il naos, ospitava la statua di culto. The smaller room (the opisthodomos ) was used as a treasury. La sala più piccola (la opistodomo) è stato utilizzato come un tesoro. Here is a plan of the temple: Ecco una pianta del tempio:
E 'stato costruito in sostituzione di due templi di Athena precedenti sull'Acropoli. One of these, of which almost no trace remains today, stood south of the Parthenon (between the Parthenon and the Erechtheum). Uno di questi, di cui quasi nessuna traccia ancora oggi, si trovava a sud del Partenone (tra il Partenone e l'Eretteo). The other, which was still being built at the time of the Persian sack in 480, was on the same spot as the Parthenon. L'altra, che era ancora in costruzione al momento del sacco persiano nel 480, era sul posto come il Partenone. We know the names of the architects (Iktinos and Kallikrates) and also of the sculptor (Pheidias) who made the massive chryselephantine cult statue of the goddess. Conosciamo i nomi degli architetti (Iktinos e Callicrate) e anche dello scultore (Fidia) che ha fatto la colossale statua di culto criselefantino della dea.

Gli Ordini

The three main types of columns used in Greek temples and other public buildings are Doric, Ionic, and Corinthian. I tre principali tipi di colonne utilizzate nei templi greci e altri edifici pubblici sono dorico, ionico e corinzio. The truest and most basic difference among the orders has to do with proportions (Doric columns, for example, being thicker and shorter, Ionic columns taller and slimmer). La differenza più vero e più di base, tra gli ordini ha a che fare con le proporzioni (colonne doriche, per esempio, essere più spessa e più corta, colonne ioniche più alto e più sottile). As a shortcut, the orders may be distinguished most easily by their capitals (the tops of the columns). Come un collegamento, gli ordini si possono distinguere più facilmente le loro capitali (le cime delle colonne). As you can see from the following examples, the Doric capital has the simplest design; the Ionic has the curlicues called volutes, and the Corinthian has the acanthus leaves: Come si può vedere dagli esempi seguenti, il capitello dorico è il design semplice, la ionica ha volute chiamato volute, e di Corinto ha le foglie d'acanto:
Dorico capitello ionico capitello corinzio Capital

Doric is not only a type of column, but an "order"; this means that temples of the Doric order not only have this type of column, but also have a certain structure at the upper levels. Dorico non è solo un tipo di colonna, ma un "ordine", il che significa che non templi di ordine dorico hanno solo questo tipo di colonna, ma hanno anche una certa struttura a livelli superiori. The different types of orders (column plus entablature) are illustrated by these diagrams, from Perseus: Doric order , and Ionic order. The Doric order is characterized by the series of triglyphs and metopes on the entablature. I diversi tipi di ordini (colonna plus cornicione) è illustrata da questi schemi, da Perseo: ordine dorico, e di ordine ionico. L'ordine dorico è caratterizzato dalla serie di metope e triglifi sulla trabeazione. Each metope was occupied by a panel of relief sculpture. Ogni metopa è stata occupata da un gruppo di scultura in rilievo.
Il Partenone combina elementi di ordine dorico e ionico. Fondamentalmente un tempio dorico periptero, è dotato di un fregio continuo scolpito preso in prestito dal ordine ionico, come pure quattro colonne ioniche sostenere il tetto della opistodomo.

Le Metope

The metopes of the Parthenon all represented various instances of the struggle between the forces of order and justice, on the one hand, and criminal chaos on the other. Le metope del Partenone tutti rappresentati diversi casi di lotta tra le forze dell'ordine e della giustizia, da un lato, e il caos penale dall'altro. On the west side, the mythical battle against the Amazons (Amazonomachy); on the south, the battle between the Lapiths and the Centaurs (Centauromachy); on the east, the battle between the gods and the giants (Gigantomachy); on the north, the Greeks versus the Trojans. Sul lato ovest, la mitica battaglia contro le Amazzoni (Amazzonomachia), a sud, la battaglia tra i Lapiti ei Centauri (Centauromachia), a est, la battaglia tra gli dèi e giganti (Gigantomachia), a nord , i Greci contro i Troiani. Of the panels the best preserved are those showing the Centauromachy. Dei pannelli delle meglio conservate sono quelle che mostrano il Centauromachia. Here are South Metope 31 and 30 (compare the discussion in Pollitt, Art & Experience, 82-83): Ecco Sud Metope 31 e 30 (confrontare la discussione in Pollitt, Art & Experience, 82-83):
Per un catalogo completo, con immagini e descrizioni di tutte le metope del Partenone, v. Perseo 'Metope del Partenone Page (foto saranno disponibili solo se si trovano su un computer Reed o un computer su un altro campus, che ha migliorato l'accesso alle foto Perseo di licenza accordo), e theAustralian nazionale di raccolta University (foto, ma non il testo).

Le Sculture frontonale

These relief sculptures, larger than those of the metopes, occupied the triangular space above the triglyphs and metopes. Queste sculture in rilievo, più grandi di quelli delle metope, occupava lo spazio triangolare al di sopra del triglifi e metope. Those at the west end of the temple depicted the contest between Poseidon and Athena for the right to be the patron deity of Athens (Athena's gift of the olive tree was preferred over Poseidon's spring). Quelli alla fine ad ovest del tempio raffigurato il concorso tra Poseidone e Atena per il diritto di essere la divinità protettrice di Atene dono (Atena l'olivo è stato preferito primavera di Poseidone). The eastern pedimental group showed the birth of Athena from Zeus' head. The pedimental sculpture suffered badly when the Parthenon was hit by a Venetian shell in 1687 and the powder magazine inside exploded. This reclining god (probably Dionysus) from the east pediment gives some sense of the quality of the sculpture: Il gruppo orientale frontonale ha mostrato la nascita di Atena dalla testa di Zeus '. La scultura frontonale subito male quando il Partenone fu colpito da un proiettile di Venezia nel 1687 e la polveriera è esplosa dentro. Reclinabili Questo Dio (probabilmente Dioniso) dal frontone est fornisce alcune il senso della qualità della scultura:
Per un catalogo completo, con immagini e descrizioni di tutte le sculture del Partenone frontonale, v. Perseo 'Partenone East Frontone Page e West Frontone Page (foto saranno disponibili solo se si trovano su un computer Reed o un computer su un altro campus, che ha migliorato l'accesso alle foto Perseo di comune accordo di licenza).

Il fregio

The Parthenon frieze runs around the upper edge of the temple wall. Il fregio del Partenone corre lungo il bordo superiore del muro del tempio. Its relatively small size (3 feet 5 inches tall) and placement (inside from the triglyphs and metopes) made it fairly hard to see from the ground. Sue dimensioni relativamente piccole (3 piedi 5 pollici di altezza) e la collocazione (all'interno della triglifi e metope) ha reso piuttosto difficile vedere da terra. Unlike the metopes, the frieze has a single subject on all four sides. A differenza delle metope, del fregio ha un soggetto unico per tutti e quattro i lati. On three sides (north, west, and south) it depicts a procession of horsemen, musicians, sacrificial animals, and other figures with various ritual functions. Su tre lati (nord, ovest e sud) che raffigura un corteo di cavalieri, musicisti, animali sacrificali, e altre figure con funzioni rituali diversi. On the east side there is a scene centered on a child handing a folded cloth to an older man. Sul lato est vi è una scena incentrata su un bambino consegnare un panno piegato a un uomo più anziano. On one side of them seated gods and goddess are in attendance; on the other, two girls are carrying something. Su un lato di loro seduti dèi e dea sono presenti, dall'altro, due ragazze stanno portando qualcosa. Although the state of preservation is poor, the interpretation of the subject has hotly debated. Anche se lo stato di conservazione è povero, l'interpretazione del soggetto è oggetto di accesi dibattiti. Most scholars agree that it represents the Panathenaic procession, but some think it is a mythical, "original" procession, while others believe that it is the procession which took place in the same period as the temple was built, and that this illustrates the (over-)confident spirit of the Athenians, who dared to put themselves where ordinarily only gods and heroes might be found. Molti studiosi concordano sul fatto che essa rappresenta la processione Panatenee, ma alcuni pensano che è un mitico, "originale" processione, mentre altri credono che sia la processione che ha avuto luogo nello stesso periodo, come il tempio è stato costruito, e che questo illustra l'( troppo) lo spirito fiducia degli ateniesi, che hanno avuto il coraggio di mettersi in cui di solito solo gli dèi e gli eroi possono essere trovati.

Recently the debate has taken a new turn with the publication of a radical original theory by Joan B. Connelly. Recentemente, il dibattito ha preso una nuova svolta con la pubblicazione di una teoria radicale originale da Joan B. Connelly. Here is a detailed summary of Connelly's ideas and some questions about them. Ecco un riepilogo dettagliato delle idee Connelly e alcune domande su di loro. Connelly's theory depends on a reinterpretation of this scene from the east frieze: Teoria Connelly dipende da una reinterpretazione di questa scena dal fregio orientale.


 
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