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29 Agosto 2009
Baldacchino del BerniniBaldacchino del Bernini. Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli nel
1598 da un importante scultore del tempo (Pietro). Fin da giovanissimo ebbe
quindi l' occasione di lavorare nella bottega paterna e di conoscere l'arte
antica. Già da adoloscente lavorava il marmo.
Nella basilica di Santa Prassede a Roma è visibile quello che è ritenuto,
insieme alla c.d "capra Amaltea ", uno dei suoi primissimi
lavori : il monumento al vescovo G.B. Santoni . Poco più tardi annoverò fra i propri
clienti il cardinale Scipione Borghese. Sua prima opera importante fu comunque
il gruppo di Plutone e Proserpina inizialmente collocato nella villa Ludovisi.
Anni dopo si avvicinò alla famiglia Barberini e continuò a produrre diverse
opere. Sotto il pontificato di Urbano VIII
divenne uno dei massimi esponenti del barocco (fra le sue opere: S.Andrea al
Quirinale). Negli anni fra il 1656 ed il 1667, Gian
Lorenzo Bernini fu impegnato nei lavori di piazza S.Pietro risolvendo numerosi
problemi non solo estetici. L'artista avrebbe sicuramente influenzato in
maniera più rilevante l'arte europea se Luigi XIV non avesse scelto altrimenti
per la sistemazione del Louvre. Comunque alcune bozze dei suoi progetti
francesi circolarono in diverse altre nazioni e lasciarono qualche segno nelle
progettazioni che erano in corso. Oltre a diversi lavori di architettura,
Bernini ci ha lasciato numerose sculture. Fra quelle più efficaci meritano una
particolare menzione l'Estasi di Santa Teresa,
la "Verità scoperta dal Tempo", la "beata Albertoni",
"S.Giovanni Battista", "Apollo e Dafne" ecc. Gian Lorenzo Bernini morì a Roma nel novembre 1680 nel suo palazzo-ancora esistente- di Via della Mercede. Nelle immediate vicinanze di questa sua ultima dimora è conservata la coppia di angeli di S.Andrea delle Fratte inizialmente destinati alla Via Crucis di Ponte S.Angelo dove sono invece collocate delle copie. Pure vicinissimo alla sua casa è il Palazzo di Propaganda Fide dove il Borromini gli fece l'affronto di distruggere (praticamente sotto i suoi occhi) un suo precedente intervento nell'oratorio
Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | Amo1. Amo il mare, anche d'inverno e amo la mia professione che in pratica assorbe la maggior parte della mia vita, ma in maniera positiva, nonostante le tante difficoltà che è necessario affrontare giorno per giorno.
2. Collaboro con alcune associazioni animaliste e sono pieno di animali (12 gatti, 2 tartarughe e un canarino di nome luglio) i quali, insieme ai viaggi, sono i miei hobbies preferiti, anche un po' di ballo, in verità. 3. Sono single e va bene così. 4. Il 25 agosto ho compiuto, devo ammettere con qualche sussulto, i miei primi 30 anni; 5. Qual'è la vita di un architetto a Reggio Calabria? Si fa un po' di tutto, in quanto la città è troppo piccola per permettere una vera e propria specializzazione; ci si divide fra Ufficio di Reggio Calabria, quello di Gioia Tauro, e gli Uffici dell'ex Genio Civile. Odio1. Odio quel sentimento tipicamente umano contrapposto all'amore.
2. L'odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. 3. L'odio deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare. 4. Chi odia non è mai solo: è in compagnia dell'essere che gli manca. 5. L'odio non è meno volubile dell'amicizia. |
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Storia & Filosofia
Architetto Pasquale Bonarrigo
* Storia & Filosofia
* Scritti
La Scienza dell%u2019Architettura è una scienza empirica perchè basata sull%u2019esperienza, esperienza che è in primo luogo di tipo tecnico per poi diventare teorico-stilistico. L%u2019uomo è spinto dal desiderio di bellezza, un desiderio destinato però a no essere mai soddisfatto perchè anche l%u2019opera d%u2019arte non fa nient%u2019altro che renderci un%u2019immagine di bellezza ideale. Il desiderio di poter costruire sapendo e quello di esprimere con un opera la nostra identità sono però funzioni indispensabili per l%u2019uomo, e l%u2019uomo architetto spinto da questi tre desideri si può definire inventore di forme e non creatore proprio perchè le forme nell%u2019 %u201Carte%u201D preesistono.
Si potrebbe affermare che la scienza dell%u2019architettura è la collezione e l%u2019organizzazione delle informazioni sui fattori architetturali. L%u2019arte dell%u2019architettura è fare scelte abili per risolvere questi fattori, alla luce dei compromessi, delle interdipendenze e delle priorità. Gli architetti esperti hanno conoscenze in una varietà di aree (per esempio, stili e pattern architetturali, prodotti, insidie e tendenze) e le applicano alle proprie decisioni.
Tralasciando tutti i principi necessari per prendere decisioni architetturali, praticamente tutti i metodi architetturali raccomandano di tenere una registrazione delle soluzioni alternative, delle decisioni, dei fattori influenti e delle motivazioni relative ai problemi e alle decisioni significative.
L%u2019architettura è la scienza che sembra abbia dato il maggiore apporto alla formulazione teorica del Rinascimento. Non si può dimenticare che due dei caratteri fondamentali di questo periodo, la prospettiva e la ripresa della classicità, sono strettamente pertinenti all%u2019architettura. La nuova architettura usa la prospettiva per determinare spazi compiuti e finiti, opposti agli spazi infiniti del gotico. Ciò che distingue nettamente la nuova scienza architettonica è l%u2019uso di un progetto. Nasce un metodo matematico e geometrico che guida la mano degli artisti in modo non empirico ma razionale. Se nel Medioevo la progettazione si limita all%u2019applicazione d%u2019alcune regole, nel Rinascimento è una fase preliminare fondamentale alla realizzazione dell%u2019opera. Un progetto teorico, definito sulla base di chiare leggi matematiche, assicura la perfetta riuscita finale. La struttura che tiene in piedi un edificio risponde a regole precise e diviene più autonoma rispetto alla decorazione.
La musica, il cinema, la danza, la pittura, l%u2019architettura e la scienza in genere, diventano veicoli di approfondimento della conoscenza dell%u2019%u201Daltro%u201D.
Fonti: Storia dell%u2019arte
http://archibonarrigo.webs.com/
autore: architect pasquale bonarrigo