BLOG di bonarrigo |
|
|
Amo1. Amo il mare, anche d'inverno e amo la mia professione che in pratica assorbe la maggior parte della mia vita, ma in maniera positiva, nonostante le tante difficoltà che è necessario affrontare giorno per giorno.
2. Collaboro con alcune associazioni animaliste e sono pieno di animali (12 gatti, 2 tartarughe e un canarino di nome luglio) i quali, insieme ai viaggi, sono i miei hobbies preferiti, anche un po' di ballo, in verità. 3. Sono single e va bene così. 4. Il 25 agosto ho compiuto, devo ammettere con qualche sussulto, i miei primi 30 anni; 5. Qual'è la vita di un architetto a Reggio Calabria? Si fa un po' di tutto, in quanto la città è troppo piccola per permettere una vera e propria specializzazione; ci si divide fra Ufficio di Reggio Calabria, quello di Gioia Tauro, e gli Uffici dell'ex Genio Civile. Odio1. Odio quel sentimento tipicamente umano contrapposto all'amore.
2. L'odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. 3. L'odio deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare. 4. Chi odia non è mai solo: è in compagnia dell'essere che gli manca. 5. L'odio non è meno volubile dell'amicizia. | Tag baldacchino del bernini29 Agosto 2009
Baldacchino del BerniniBaldacchino del Bernini. Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli nel
1598 da un importante scultore del tempo (Pietro). Fin da giovanissimo ebbe
quindi l' occasione di lavorare nella bottega paterna e di conoscere l'arte
antica. Già da adoloscente lavorava il marmo.
Nella basilica di Santa Prassede a Roma è visibile quello che è ritenuto,
insieme alla c.d "capra Amaltea ", uno dei suoi primissimi
lavori : il monumento al vescovo G.B. Santoni . Poco più tardi annoverò fra i propri
clienti il cardinale Scipione Borghese. Sua prima opera importante fu comunque
il gruppo di Plutone e Proserpina inizialmente collocato nella villa Ludovisi.
Anni dopo si avvicinò alla famiglia Barberini e continuò a produrre diverse
opere. Sotto il pontificato di Urbano VIII
divenne uno dei massimi esponenti del barocco (fra le sue opere: S.Andrea al
Quirinale). Negli anni fra il 1656 ed il 1667, Gian
Lorenzo Bernini fu impegnato nei lavori di piazza S.Pietro risolvendo numerosi
problemi non solo estetici. L'artista avrebbe sicuramente influenzato in
maniera più rilevante l'arte europea se Luigi XIV non avesse scelto altrimenti
per la sistemazione del Louvre. Comunque alcune bozze dei suoi progetti
francesi circolarono in diverse altre nazioni e lasciarono qualche segno nelle
progettazioni che erano in corso. Oltre a diversi lavori di architettura,
Bernini ci ha lasciato numerose sculture. Fra quelle più efficaci meritano una
particolare menzione l'Estasi di Santa Teresa,
la "Verità scoperta dal Tempo", la "beata Albertoni",
"S.Giovanni Battista", "Apollo e Dafne" ecc. Gian Lorenzo Bernini morì a Roma nel novembre 1680 nel suo palazzo-ancora esistente- di Via della Mercede. Nelle immediate vicinanze di questa sua ultima dimora è conservata la coppia di angeli di S.Andrea delle Fratte inizialmente destinati alla Via Crucis di Ponte S.Angelo dove sono invece collocate delle copie. Pure vicinissimo alla sua casa è il Palazzo di Propaganda Fide dove il Borromini gli fece l'affronto di distruggere (praticamente sotto i suoi occhi) un suo precedente intervento nell'oratorio
|