BASILICA DI SAN PIETRO, ROMA

La prima basilica di Roma, voluta dall’Imperatore Costantino, fu consacrata dal pontefice Silvestro I nel 326 e giunse a compimento nel 349. I primi interventi di restauro avvennero durante il pontificato di Niccolò V, il quale su consiglio dell’architetto Leon Battista Alberti decise il rifacimento e l’ampliamento della zona absidale incaricando nel 1454 Bernardo Rossellino, collaboratore dell'Alberti, autore del rinnovamento
urbanistico del borgo di Corsigliano per il pontefice Pio II. Nel 1455
il cantiere venne sospeso e successivamente ripreso sotto Paolo II.
Quindi a proseguire la ricostruzione della basilica fu successivamente
Giulio II. I lavori di ampliamento incominciarono il 18 aprile 1506 e
vennero affidati a Donato Bramante. La scomparsa prematura del Bramante
portò all'assegnazione del progetto a Raffaello il quale si avvalse
della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi
periodi per la realizzazione di altre opere i due architetti si
alternarono alla guida del restauro con Baldassarre Peruzzi e
Michelangelo, i quali impostarono il progetto con pianta a croce greca.
A seguito della morte degli architetti incaricati il pontefice Paolo V
decise d'impostare la croce latina suggerita da Raffaello e Antonio
Sangallo il Giovane, e la cui rielaborazione fu affidata a Carlo
Maderno. La basilica venne in tal modo completata nel 1614, consacrata
e aperta al culto il 18 novembre 1626. Gianlorenzo Bernini fu
inizialmente incaricato per la realizzazione dell'ampia scalinata a tre
livelli, ai cui lati sono collocate le due statue di San Pietro e di
San Paolo. Bernini progettò inoltre una piazza ellittica circondata da
un colonnato quadruplo e raccordata alla basilica da due bracci
leggermente divergenti. Per l'interno disegna il baldacchino,
dell'altezza di 29 metri. La progettazione della cupola è opera di
Michelangelo: la calotta è a doppio guscio, divisa da nervature in
sedici spicchi; alla morte dell'artista l'opera fu terminata da Giacomo
Della Porta e Domenico Fontana, mentre il Vignola aggiunse le due
cupole laterali con funzione semplicemente decorativa. L’interno è
suddiviso in tre navate scandite da altissime lesene corinzie addossate
ai pilastri. Nella prima cappella della navata destra è collocata la
Pietà, la sublime scultura di Michelangelo eseguita appena ventitreenne
nel 1499 per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas. Nella
volta il ‘Trionfo della Croce’ dipinto da Giovanni Lanfranco.
Successivamente s’incontra la Cappella delle Reliquie, dove è custodito
il Crocifisso ligneo attribuito al medievalista Pietro Cavallini. A
sinistra il monumento di Cristina di Svezia scolpito da Carlo Fontana.
Prima della terza cappella è il ‘Sepolcro di Innocenzo XII’ su disegno
di Ferdinando Fuga con statua del pontefice tra la ‘Carità’ e la
‘Giustizia’ di Filippo Della Valle. Di fronte è situato il monumento
della contessa Matilde di Canossa, ideato su disegno del Bernini.
Subito dopo si arriva alla Cappella del Santissimo Sacramento, nel
quale si trova il ricco ciborio di bronzo dorato del Bernini [1674]
ispirato al tempietto del Bramante di S.Pietro in Montorio. Dietro è
collocata la ‘Trinità’ dipinta da Pietro da Cortona. Proseguendo sulla
navata s’incontra il monumento di Gregorio XIII eseguito da Camillo
Rusconi [1723] per giungere nella Cappella Gregoriana compiuta da
Giacomo Della Porta nel 1583. Sull’altare è situata l’immagine della
Madonna del Soccorso risalente all’XI secolo. Subito dopo il transetto
destro s'incontra il monumento di Clemente XIII, [1784-92] celebre
opera di Antonio Canova. Affianco alla cappella successiva è disposta
la tomba di Leone X disegnata da Mattia De Rossi. [1684] Poco dopo si
arriva davanti all’abside [o tribuna] che ospita la scenografica
cattedra di San Pietro in bronzo dorato ideata dal Bernini [1656-65]
autore inoltre del monumento di Urbano VIII collocato alla destra
dell’abside. A sinistra dell’altare si giunge alla Cappella della
Colonna che custodisce le reliquie di San Leone Magno, raffigurato
mentre incontra Attila nella bella pala marmorea realizzata da
Alessandro Algardi. Dirigendosi verso il transetto sinistro s’incontra
la tomba di Alessandro VII, opera dell’ultimo periodo d’attività del
Bernini. [1672-78] Dopo il transetto si raggiunge la Cappella
Clementina, in cui sono raccolte le reliquie di S.Gregorio Magno. Di
fronte la tomba di Pio VII, opera neoclassica di Albert Thorvaldsen
[1823] commissionata dal Cardinal Consalvi. All’inizio della navata
sinistra è situato il monumento di Leone XI di Alessandro Algardi.
[1634-52] A sinistra il monumento di Innocenzo XI su disegno di Carlo
Maratta [1697-1704] autore degli stucchi dorati nella volta della
successiva Cappella del Coro disegnata da Carlo Maderno. Nel passaggio
seguente, sulla parte sinistra, l’importante testimonianza
rinascimentale del fiorentino Antonio del Pollaiolo con la tomba di
Innocenzo VIII. [1498] Nella successiva Cappella della Presentazione
sono conservate le reliquie di Pio X. Nel passaggio alla prima cappella
la scultura dedicata ai reali inglesi realizzata da Antonio Canova dal
1817 al 1819. La superficie complessiva della basilica è di 22.067 mq,
è lunga 186 metri, il portico è largo 71 metri, alto 20, la facciata
della basilica è larga 114.69 metri ed alta 47.3 metri. All’interno la
navata centrale è lunga 26 metri, alta 46.1 metri, il transetto è lungo
154.8 metri. La cupola è alta 136 metri e ha un diametro di 42.56 metri.