Tag tempio29 Agosto 2009
L'acropoli di Atene
 L'acropoli sitrova in posizione dominante su uno sperone di roccia quasi interamente a strapiombo sulla valle circostante.In epoca micenea sulla collina sorgeva un palazzo reale,e solo in seguito l'acropoli assunse il ruolo di santuario dedicato alle divnità locali. La struttura, così come oggi ci appare, risale alla seconda metà del V secolo a.C., epoca in cui la città era governata da Pericle, che volle dare alla città la sua sistemazione urbanistica e monumentale. Vi si accede attraverso i Propilei, monumentale e
scenografico ingresso alla città.
Sulla sommità dell'acropoli è
il Partenone, tempio dedicato ad Atena Parthenos, ossia vergine. La
città deriva il suo nome da quello della dea, che ne era protettrice.
il tempio, con la sua posizione e la sua maestosità, aveva, oltre alla
funzione religiosa, anche il ruolo di sibolo di Atene e della sua
supremazia politica e culturale. Nell'edificio, scultura e architettura
erano perfettamente integrate; la qualità dei rilievi e l'equilibrio
architettonico contribuivano a rendere il tempio un modello di
perfezione estetica e l'immagine stessa della culture ateniese.
L'agorà
costituiva il cuore economico e sociale della città. era situata in
Pianura, nella parte bassa di Atene, ed era un'ampia piazza su cui si
aprivano botteghe e sorgevano edifici adatti agli incontri politici e
ai rapporti commerciali. L'Agorà era circondata da ogni parte dagli
stoai, monumentali costruzioni fornite di portici, sotto ai quali
cittadini potevano passeggiare al riparo dalle intemperie.
La
realizzazione dei Propilei fu affidata all'architetto Mnesicle, che
dovette affrontare i problema di superare i dislivelli del terreno,
raccordando in un unico edificio la parte bassa della città con quella
alta. la facciata verso la vallata aveva un aspetto scenografico,
ornata da alte colonne doriche, con due ali rientranti nelle quali
erano due ampi vani, uno adibito a pinacoteca, mentre l'altro
introduceva al santuario dell'atena Nike. Una gradinata consentiva di
superare il dislivello del terreno e di accedere al vano interno,
attraversato dalla via Sacra e suddiviso in navate per mezzo di
slanciate colonne ioniche. di nuovo doriche erano le colonne poste veso
l'interno, dalle qual si apriva la vista sul Partenone e sugli altri
templi monumentali dell'acropoli.
L'Erreteo è un altro
importante edificio sacro, il secondo del'acropoli come dimensioni. era
dediato al culto di dei ed eroi ateniesi e fu edificato su un luogo
sacro ad Atena Polias, ossia Atena protettrice della città. il posto
era sacro perchè, secono la leggenda, vi era caduto dal cielo la statua
in legno d'olivo dela dea. Accanto a questa Poseidone, in lotta con
Atena per il dominio sull'acropoli, aveva affondato il suo tridente,
facendo scturire dl terreno una sorgente di acqua salata. la necessità
di mettere insieme queste sacre testimonanze, costrinse a creae un
tempio dalla forma particolare, formato da più corpi achitettonoci
collegati tra loro.
ERETTEIO ATENE
 Eretteo, Atene Tempio situato sul lato settentrionale dell'Acropoli di Atene. Incluso nel piano di ricostruzione degli edifici religiosi conseguente alla distruzione persiana (480 a.C.), doveva sostituire il tempio arcaico di Atena Polìade (protettrice della città). Fu l'ultima grande opera architettonica dell'Acropoli, realizzata fra il 421 e il 407 a.C., con una sospensione dovuta alla guerra del Peloponneso.
La costruzione dell'Eretteo, nel luogo più sacro dell'Acropoli, dovette tenere conto di strutture preesistenti, oltre che del terreno
accidentato: da ciò la pianta complessa e atipica. La cella principale
era dedicata ad Atena Poliade: conteneva la statua di culto arcaica, a
cui durante le Panatenee veniva offerto il velo, e la celebre lampada
bronzea di Callimaco; la facciata era rivolta a oriente. Zeus era
venerato sotto il portico nord, mentre altri ambienti interni erano
dedicati a Poseidone, a Efesto e a vari eroi attici, fra cui Eretteo,
il mitico re da cui in epoca tarda prese il nome l'edificio. Sotto la
loggia delle Cariatidi, a sud, retta dalle sei eleganti figure di
fanciulle, era la tomba di un altro re, Cecrope; mentre nel recinto
occidentale si trovavano quella di una delle sue figlie, Pàndroso, e
l'ulivo di Atena.
Il tempio, interamente realizzato in marmo
pentelico e riccamente decorato, era un edificio estremamente elegante,
capolavoro dell'ordine ionico dell'età classica matura; i costi per la
sua realizzazione furono elevatissimi. Venne salvato dalla distruzione
perché trasformato prima in chiesa (VII secolo), poi nella residenza
del governatore turco. La sua architettura mossa e leggera e le
squisite decorazioni ebbero una grande influenza nell'elaborazione del
neoclassicismo.
ERETTEIO ATENE
 Eretteo, Atene Tempio situato sul lato settentrionale dell'Acropoli di Atene. Incluso nel piano di ricostruzione degli edifici religiosi conseguente alla distruzione persiana (480 a.C.), doveva sostituire il tempio arcaico di Atena Polìade (protettrice della città). Fu l'ultima grande opera architettonica dell'Acropoli, realizzata fra il 421 e il 407 a.C., con una sospensione dovuta alla guerra del Peloponneso.
La costruzione dell'Eretteo, nel luogo più sacro dell'Acropoli, dovette tenere conto di strutture preesistenti, oltre che del terreno
accidentato: da ciò la pianta complessa e atipica. La cella principale
era dedicata ad Atena Poliade: conteneva la statua di culto arcaica, a
cui durante le Panatenee veniva offerto il velo, e la celebre lampada
bronzea di Callimaco; la facciata era rivolta a oriente. Zeus era
venerato sotto il portico nord, mentre altri ambienti interni erano
dedicati a Poseidone, a Efesto e a vari eroi attici, fra cui Eretteo,
il mitico re da cui in epoca tarda prese il nome l'edificio. Sotto la
loggia delle Cariatidi, a sud, retta dalle sei eleganti figure di
fanciulle, era la tomba di un altro re, Cecrope; mentre nel recinto
occidentale si trovavano quella di una delle sue figlie, Pàndroso, e
l'ulivo di Atena.
Il tempio, interamente realizzato in marmo
pentelico e riccamente decorato, era un edificio estremamente elegante,
capolavoro dell'ordine ionico dell'età classica matura; i costi per la
sua realizzazione furono elevatissimi. Venne salvato dalla distruzione
perché trasformato prima in chiesa (VII secolo), poi nella residenza
del governatore turco. La sua architettura mossa e leggera e le
squisite decorazioni ebbero una grande influenza nell'elaborazione del
neoclassicismo.
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